Cappella Tiranni
La Cappella Tiranni si trova nel comune di Cagli, all'interno della chiesa di San Domenico. Fu Pietro Tiranni ad affidare la decorazione della cappella a Giovanni Santi, che lo considerava il suo capolavoro, indicandolo come la "bell'opera che fu l'estremo di sua possa".
La cappella, risalente al Quattrocento, è stata una delle mete preferite dai viaggiatori inglesi che percorrono la Flaminia fin dall'Ottocento. Austen Henry Layard pubblicò nel 1859 per conto della Arundel Society una monografia intitolata "Giovanni Sanzio and his fresco at Cagli", tradotta in italiano nel 1994 da R. Varese.
Nei due tondi dei pennacchi dell'arco della cappella si trova l'Annunciazione, mentre sulla parete di fondo sono rappresentati la Sacra Conversazione e la Resurrezione di Cristo. Al centro dell'architettura della cappella, la Madonna con il Bambino, seduta su un trono marmoreo, è circondata da quattro figure di santi.
Alla sinistra del visitatore si trova San Pietro, con una tonaca ricca e una soprateca ricamata, rivolto verso il popolo. Accanto a lui c'è San Francesco, dalle cui stimmate partono raggi dorati, che tiene in mano un crocifisso, mentre un angelo con ali dorate e un abito prezioso si trova vicino a lui, protetto dal crocifisso.
Questa creatura celeste è tradizionalmente considerata il ritratto di Raffaello quando aveva circa nove anni. Accanto alla Madonna, con un forte influsso del Perugino ma anche influenze marchigiane crivellesche, si trovano San Tommaso d'Aquino e San Giovanni Battista, il cui volto è considerato da alcuni l'autoritratto del pittore.
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